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domenica 16 dicembre 2018, 11:46
Consorzio di Promozione Turistica di Padova

Padova medievale



Il Medioevo è la stagione per eccellenza delle città-castello. I borghi feudali si chiudono, generano centri satelliti e armano rocche.

Nella Provincia di Padova si concentrano numerose testimonianze di città fortificate medievali, offrendo una ricchezza tipologica di difese fortificate tale da caratterizzare il territorio padovano come una delle aree più interessanti in Europa.

Possenti segni della storia, gli imponenti baluardi difensivi, completati da castelli e roccaforti, ci rimandano ancora oggi gli echi dell'affascinante e misterioso mondo medievale. Antichi centri di ricchezza e di potere, nella loro austerità racchiudono inaspettati tesori artistici .

Oltre al capoluogo Padova, che conserva parti consistenti della cinta muraria, nel territorio sud-occidentale della provincia, allineate lungo una delle principali arterie di comunicazione, a breve distanza l'una dall'altra si incontrano Monselice, Este e Montagnana, veri e propri gioielli medievali. A nord di Padova si trova Cittadella con la sua cinta ellittica, perfettamente conservata.

 

Monselice
Monselice la severa Rocca federiciana domina dalla sommità del colle la pianura e l'abitato sottostante. Le mura merlate e il poderoso castello con la sua ricca collezione d'armi e armature, ricordano l'importanza strategica di questa cittadina in epoca medievale, e la Giostra della Rocca, spettacolare manifestazione che si ripete ogni anno la terza domenica di settembre, rievoca i giorni in cui l'imperatore Federico II soggiornò a Monselice, coinvolgendo gli abitanti in giochi e festeggiamenti che ancora oggi entusiasmano cittadini e turisti.

Info: IAT Monselice tel 0429 783026

Este
Este, già centro principale dei Paleoveneti, di cui si conservano preziosi reperti nel Museo Nazionale Atestino, nel Medioevo fu uno dei principali centri fortificati per il controllo del territorio. Conserva i resti del possente castello, eretto tra il 1338 e il 1339 da Ubertino da Carrara, circondato da una cinta lunga 1.000 metri, abbellita da 12 torri, che oggi racchiude i giardini pubblici.

Info: IAT Este tel 0429 600462

Montagnana
Montagnana, una delle più belle città murate d'Italia, conserva, praticamente intatta, la cinta muraria medievale che si snoda per quasi due chilometri, e racchiude il centro cittadino. La possente muraglia merlata è rafforzata da 24 torri esagonali e da poderosi castelli, quali il Castello di s.Zeno, nucleo cittadino di origini antichissime forse anteriori al Mille, oggi sede del Museo Civico, e la Rocca degli Alberi, esemplare testimonianza di ingegneria militare dell'epoca carrarese, oggi sede dell'Ostello della Gioventù. Ogni anno, la prima domenica di settembre, i 10 Comuni dell'antica Sculdascia, si contendono il pallium, nell'emozionante Palio di Montagnana.
Info: IAT Montagnana tel 0429 81320

Cittadella
La quarta città murata, Cittadella, è situata a circa 30 km a nord di Padova. Esempio eccezionale in Europa di borgo murato in pianura concepito fin dall'origine a perimetro ellittico, Cittadella conserva intatta la propria cinta muraria. Avamposto strategico in difesa di Padova contro gli attacchi dal nord, la cinta muraria venne eretta a partire dal 1220 ed è arricchita da 32 torri. Le quattro torri principali sono a difesa delle quattro porte d'ingresso alla città. La Torre di Malta, in corrispondenza di Porta Padova, era sede delle prigioni ed è menzionata nella Divina Commedia di Dante (Paradiso, IX, 54).
Info: IAT Cittadella tel 049 9404485

Padova
Della cinta muraria medievale costruita a partire dal 1195 a delimitare l’antica isola romana ed in seguito le nuove espansioni urbane, rimangono molte preziose testimonianze (comprese 3 porte) mentre quella rinascimentale della prima metà del ‘500 è quasi interamente conservata, per un circuito di circa 11 km. con 20 bastioni e 6 porte superstiti. La cinta rinascimentale fu eretta dopo che Padova, nel 1509 durante la guerra della Lega di Cambrai fu assediata e presa dalle truppe imperiali di Massimiliano d’Austria. La città fu subito liberata, ma il pericolo corso indusse il Senato veneziano ad ordinare il rifacimento completo delle mura. Iniziata nel 1523 da Bartolomeo d’Alviano, capitano generale della Serenissima, l’opera fu continuata da Michele Sanmicheli e nel 1544 poteva dirsi completata. Il complesso sistema difensivo, ordinato su mura e bastioni formidabili, esemplare per l’architettura militare del tempo, faceva di Padova, secondo il giudizio dei contemporanei, una città imprendibile.

 

 

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